Hai presente quando pensi: “Quest’anno risparmio, faccio il bravo”?
E poi esce il tuo artista preferito con il “Super VIP Ultra Privé Gold Deluxe Experience Platinum Plus” e puff… il portafoglio piange.
Guè, Cremonini, Gabbani, Alfa… Tutti hanno lanciato i loro pacchetti VIP.

Cosa ci trovi dentro?
Meet & greet, pass laminati, open bar, dinner buffet, due drink (forse), un selfie con l’artista e, attenzione attenzione… una toilette riservata.
Sì. Hai letto bene.
Una toilette. Riservata.
Perché nulla dice “fan hardcore” come fare pipì in un bagno esclusivo.
(Parliamo del VIP Pack di Dua Lipa per lo show del 7 giugno all’Ippdromo Snai La Maura. Il pacchetto, oltre all’ingresso “esclusivo” per la terrazza, include: un biglietto per il settore pit, un ingresso dedicato, una non meglio specificata “capsule i-Days” esclusiva, l’acceso all’open bar e quello a un “dinner buffet” e la toilette riservata)
Ora, non è che vogliamo fare i moralisti. Gli artisti devono pur guadagnare in un’epoca in cui lo streaming ti paga tipo 0,0001 cent a click.
Ma siamo onesti: non sta diventando un po’ troppo?
Cioè, i prezzi per un concerto sono altissimi. Che per vederlo davvero da vicino devi anche avere il binocolo. E intanto noi lì a fare la fila alle 10 del mattino, sotto il sole, per poi vederlo tipo formichina lontana. E il giorno dopo tutto su insta, se non la sera stessa…
La musica non dovrebbe essere per tutti?
Non dovrebbe bastare cantare a squarciagola, stonare felici e tornare a casa senza dover vendere un rene?
E invece oggi pare che se non paghi millemila euro per un pacchetto esclusivo con buffet e selfie… non sei un vero fan.
Ma forse essere fan è un’altra cosa.
Forse è sentirti parte di qualcosa, anche se stai in fondo, anche se non hai la tazza d’oro.
💭 Tu che ne pensi? Vale davvero la pena spendere tutto ‘sto cash per una “esperienza” da due ore?
Parliamone, come sempre, su Teen Social Radio.
Scrivi il tuo pensiero, tagga l’amico/a con cui volevi andare al concerto, e facciamoci due risate. O due domande.



