Dimenticate alcune delle regole di Sanremo che conoscevamo.
Perché per il Festival di Sanremo 2027 Stefano De Martino ha deciso di cambiare parecchie cose.
Una nuova serata, un meccanismo completamente diverso per scegliere chi andrà all’Eurovision, 24 Campioni, una sola categoria, nuove modalità di voto e persino delle regole specifiche sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Il regolamento ufficiale della 77ª edizione del Festival è stato pubblicato dalla Rai e ci permette finalmente di capire come funzionerà il primo Sanremo dell’era De Martino.
Facciamo ordine.
Quando sarà Sanremo 2027?
Partiamo dalle basi. Sanremo 2027 si terrà dal 16 al 20 febbraio, naturalmente dal Teatro Ariston.
Cinque serate, da martedì a sabato, con Stefano De Martino nel doppio ruolo di conduttore e direttore artistico.
È il suo primo Festival alla guida della macchina sanremese dopo il passaggio di consegne con Carlo Conti.
E la prima differenza si vede già nel numero dei concorrenti.
24 Campioni. E niente gara separata per i Giovani
Saranno 24 gli artisti in gara.
Non 30, non 29, non un numero da aumentare strada facendo: De Martino ha spiegato di voler mantenere il limite dei 24 per garantire a ogni artista il proprio spazio.
Ma c’è una novità ancora più interessante.
A Sanremo 2027 ci sarà un’unica categoria di Campioni.
Uno dei 24 posti è già virtualmente riservato al vincitore di Sanremo Giovani 2026, che entrerà direttamente in gara insieme ai Big. Quindi questa volta vincere Sanremo Giovani non significa arrivare all’Ariston per partecipare a una competizione separata. Significa diventare a tutti gli effetti uno dei Campioni di Sanremo 2027.
La serata Cover arriva prima
Segnatevi anche questo cambiamento.
La serata delle Cover sarà giovedì 18 febbraio, quindi nella terza serata del Festival.
Tutti i 24 artisti potranno reinterpretare un brano italiano o internazionale insieme a un ospite, italiano o straniero.
Ci sarà una classifica e verrà proclamato un vincitore delle Cover.
Ma attenzione: quel risultato non avrà alcun peso sulla classifica finale di Sanremo.
La gara delle Cover diventa quindi ancora più chiaramente una competizione a sé.
La vera rivoluzione: arriva la “Serata Performance”
Venerdì 19 febbraio succederà invece qualcosa che a Sanremo non abbiamo mai visto in questa forma.
Si chiamerà Serata Performance.
Gli artisti torneranno a eseguire la propria canzone in gara, ma dovranno farlo attraverso una modalità interpretativa, esecutiva o scenica diversa rispetto alle altre serate.
Tradotto: non basterà semplicemente tornare sul palco e ricantare il pezzo nello stesso modo.
Qui conterà anche come deciderai di trasformarlo in una performance.
E soprattutto questa serata avrà una conseguenza enorme.
Chi vince Sanremo potrebbe NON andare all’Eurovision
Questa è probabilmente la novità più clamorosa di Sanremo 2027.
Fino ad oggi eravamo abituati ad associare il vincitore del Festival alla possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest.
Nel 2027 le due competizioni vengono separate.
A rappresentare la Rai e l’Italia all’Eurovision 2027 sarà il vincitore della Serata Performance del venerdì.
Non necessariamente, quindi, il vincitore del Festival di Sanremo.
A scegliere il vincitore della Performance saranno la Giuria Popolare e una nuova Giuria Internazionale di Esperti, composta da personalità del mondo della musica e dello spettacolo internazionale.
Potremmo quindi arrivare a sabato sera con una situazione mai vista: un artista vincitore di Sanremo 2027 e un artista diverso scelto per rappresentare l’Italia all’Eurovision 2027.
Ed è probabilmente la modifica che cambierà maggiormente le strategie degli artisti durante la settimana.
Tutti i 24 artisti si esibiranno ogni sera
Altra differenza importante: niente divisione del cast in due gruppi durante le prime serate.Tutti i 24 Campioni saranno sul palco sia martedì sia mercoledì.
Giovedì arriveranno le Cover, venerdì la Performance e sabato nuovamente i brani in gara Per la finale.
Significa che nel corso della settimana ascolteremo le canzoni in gara quattro volte, oltre alla serata dedicata alle Cover.
De Martino ha già indicato anche un obiettivo che probabilmente farà felice chi ogni febbraio arriva a scuola o al lavoro con tre ore di sonno: provare a chiudere le serate pochi minuti dopo l’una.
Poi spazio al Dopofestival.
Vedremo se Sanremo riuscirà davvero nell’impresa. Cambia anche il voto
Nel regolamento troviamo tre giurie principali: Giuria Popolare, Giuria della Sala Stampa, TV e Web, Giuria delle Radio
A queste si aggiungerà, esclusivamente per la Serata Performance, la nuova Giuria Internazionale di Esperti.
La classifica generale che porterà alla finale sarà costruita attraverso i risultati delle votazioni della prima, seconda e quinta serata.
Le Cover e la Performance, quindi, non contribuiranno alla vittoria finale del Festival.
Al termine della finale verranno individuati tra tre e cinque artisti nelle prime posizioni, comunicati in ordine casuale.
A quel punto si riaprirà la sfida decisiva: il voto della Giuria Popolare peserà per il 50%, mentre l’altro 50% arriverà dalla “dote” accumulata attraverso le votazioni precedenti valide per la gara principale.
Sanremo mette un limite all’intelligenza artificiale
E poteva mancare l’AI nel regolamento di Sanremo 2027?
Ovviamente no.
Ma stavolta per limitarla.
La Rai stabilisce che le canzoni debbano essere espressione della creatività umana.
Non sarà consentito utilizzare sistemi di intelligenza artificiale quando questi comportino la sostituzione o l’alterazione del contributo creativo degli autori e degli artisti.
De Martino ha riassunto l’idea con un’espressione interessante: contrapporre all’intelligenza artificiale una sorta di “intelligenza artigianale”, rimettendo al centro il contributo umano alla musica.
Quanto potranno durare le canzoni?
Anche qui ci sono regole precise.
Le 24 canzoni in gara dovranno essere inedite e potranno durare al massimo 3 minuti e 30 secondi.
Per le Cover il limite sale invece a 4 minuti.
Le proposte degli artisti dovranno arrivare alla direzione artistica entro il 23 novembre 2026.
E c’è già una data da cerchiare per chi aspetta soprattutto il cast: dal 29 novembre potranno essere annunciati ufficialmente i 24 Campioni di Sanremo 2027.
E Sanremo Giovani?
Anche qui è cambiato praticamente tutto. Dalle candidature verranno inizialmente scelti 60 artisti per le audizioni dal vivo.
Da lì saranno selezionati 15 nomi di Sanremo Giovani, ai quali si aggiungeranno 15 artisti provenienti da Area Sanremo. 30 in totale.
Dalle successive selezioni usciranno soltanto 6 finalisti: tre da Sanremo Giovani e tre da Area Sanremo. La finale sarà trasmessa il 18 dicembre in prima serata su Rai 1 dal Casinò di Sanremo. E alla fine ne resterà soltanto uno.
Il vincitore conquisterà direttamente il posto tra i 24 Campioni del Festival di Sanremo 2027.
Il primo Sanremo di Stefano De Martino sarà molto diverso
A questo punto una cosa possiamo già dirla senza aspettare febbraio: non sarà semplicemente Sanremo con un nuovo conduttore. De Martino sta intervenendo anche sul meccanismo del Festival.
La separazione tra vincitore di Sanremo ed Eurovision è probabilmente il cambiamento più forte, ma la Serata Performance potrebbe diventare una delle novità più interessanti da vedere concretamente sul palco. E poi ci sono 24 posti. Uno andrà al vincitore di Sanremo Giovani. Ne restano 23.
Ed è qui che comincia inevitabilmente la domanda che ci accompagnerà per i prossimi due mesi: chi vedremo all’Ariston?
Per scoprirlo dovremo aspettare ancora un po’. Ma dal 29 novembre potrebbe cominciare ufficialmente Sanremo 2027.
E ovviamente TSR Next Generation lo seguirà passo dopo passo.




