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TILT! Music Generation entra al Museum of Senses

Cosa succede quando togli per un attimo cuffie e smartphone e provi a capire quanto puoi davvero fidarti dei tuoi sensi?

TILT! Music Generation entra al Museum of Senses di Milano.

Nella quarta puntata del programma dedicato alla musica e alle Nuove Generazioni disponibile su Prime Video, c’è spazio anche per un’esperienza decisamente diversa dal solito: un servizio realizzato all’interno del museo interattivo di viale Monte Grappa 10, nel cuore di Milano.

Un posto in cui non basta guardare. Bisogna toccare, ascoltare, muoversi, assaggiare, annusare e soprattutto mettere continuamente in dubbio quello che il nostro cervello ci sta dicendo.

Cos’è il Museum of Senses di Milano?

Il Museum of Senses non è un museo tradizionale. Niente percorso fatto soltanto di teche e opere da osservare a distanza.
Qui il visitatore diventa parte dell’esperienza.
Il percorso comprende più di 30 installazioni interattive progettate per giocare con vista, udito, tatto, gusto, olfatto, equilibrio e percezione dello spazio. La visita richiede indicativamente tra una e due ore. L’obiettivo è semplice: scoprire quanto quello che percepiamo non corrisponda sempre alla realtà.

Tra le esperienze presenti ci sono un letto di chiodi, il labirinto di specchi, il labirinto laser, il muro di spilli e l’installazione dell’acqua fluttuante.
E alcune esperienze coinvolgono sensi che in un museo normalmente non utilizzeremmo affatto.
Il biglietto online, per esempio, comprende un SenseKit con elementi pensati per il percorso tattile e una taste box da utilizzare nella zona dedicata al gusto.

Insomma: qui guardare non basta.

Un museo che prova a ingannare il cervello

Ed è probabilmente questa la parte più interessante. Molte installazioni non servono soltanto a creare la foto perfetta da mettere nelle storie. Dietro illusioni ottiche, giochi di equilibrio e prove sensoriali c’è una domanda: quanto possiamo fidarci di quello che vediamo e sentiamo?

Il museo utilizza il gioco per avvicinare i visitatori ad alcuni meccanismi della percezione e proprio per questo ha anche una forte componente educativa.
Sono previsti percorsi dedicati a studenti e insegnanti, con attività che permettono di esplorare concetti scientifici attraverso l’esperienza diretta.
Secondo i dati comunicati dal museo, nel primo anno dall’apertura la sede milanese ha superato 200mila visitatori, con oltre 12.500 studenti coinvolti nei percorsi educativi.

Dal letto di chiodi alle illusioni: TILT! si mette alla prova

Una location del genere poteva non finire dentro TILT!? Nella quarta puntata il Museum of Senses diventa protagonista di uno speciale servizio realizzato dal programma.
E questa volta non si tratta semplicemente di raccontare un posto. Bisogna provarlo.

Le installazioni diventano così il punto di partenza per giocare, reagire e scoprire cosa succede quando ciò che vediamo entra in conflitto con quello che il nostro cervello pensa di sapere.
Un modo diverso di raccontare Milano e uno dei luoghi della città pensati proprio per essere vissuti in prima persona.

Il Museum of Senses premiato da Tripadvisor

Nel 2026 il Museum of Senses Milano ha inoltre ottenuto il Travellers’ Choice Award di Tripadvisor. Il riconoscimento viene assegnato alle attrazioni che ricevono con continuità recensioni positive e che rientrano nel 10% delle strutture più apprezzate sulla piattaforma.
Il museo milanese fa parte inoltre di un progetto internazionale che porta questo tipo di esperienza immersiva anche in altre città europee.
L’idea rimane la stessa: imparare qualcosa senza avere la sensazione di essere davanti a una lezione.

Museum of Senses incontra TILT! Music Generation

Ed è anche il motivo per cui l’incontro con TILT! Music Generation funziona. Il programma nasce per raccontare la musica attraverso lo sguardo delle Nuove Generazioni, ma intorno alla musica costruisce un mondo fatto anche di cultura pop, moda, social, lifestyle ed esperienze.

Alla conduzione ci sono Angelo Cattivelli e Giulia Sara Salemi.
Angelo, classe 2008, è speaker di RDSNext e volto di Webboh e porta nel programma soprattutto il proprio sguardo sulle nuove tendenze musicali e sul mondo rap e urban.
Giulia Sara Salemi, attrice, creator e volto televisivo, incontra invece gli artisti in conversazioni più personali e intime.

Due modi diversi di fare un’intervista che si ritrovano nello stesso format.
Sul divano Giulia prova ad andare oltre la promozione e conoscere la persona dietro all’artista.
Alla scrivania Angelo accelera: domande più veloci, spontanee e qualche provocazione con un obiettivo molto semplice: mandare l’ospite in TILT!

Accanto a loro ci sono Hans Pellegrini, Matteo Cardani, Lorenzo Marinelli e Stefano Scala.
Tra gli artisti passati dal programma troviamo Orietta Berti, Briga, Chiara Galiazzo, Shade, SeltSam, Silent Bob, Principe, Senza CRI, Bels, Will e Banfy, insieme allo spazio dedicato ai nuovi nomi della musica italiana.

Il format nasce da un’idea di Christian de Fazio ed è prodotto da Visionfilm.

Dove vedere il Museum of Senses a TILT!

Per vedere cosa è successo quando TILT! è entrato nel museo bisogna arrivare alla quarta puntata di “TILT! Music Generation”, disponibile su Prime Video.
E forse è proprio questo il modo migliore per capire il Museum of Senses.
Possiamo raccontarvi il letto di chiodi, le illusioni, gli specchi e l’acqua che sembra non rispettare le regole.
Ma alla fine è uno di quei posti in cui la domanda viene spontanea: “Ok, ma io come reagirei?”

Ed è esattamente quello che TILT! ha provato a scoprire.