Dove andiamo? Quanto spendiamo? Ci sentiamo sicuri?
Andiamo ancora in discoteca? E soprattutto: dove si incontrano davvero i ragazzi oggi?
Nasce “Dopo le 18”, il nuovo spazio di TSR Next Generation dedicato alla città vissuta dalla Gen Z. E partiamo da Milano.
Sono le 18. Per qualcuno è appena finita la scuola, qualcun altro sta uscendo dall’università, qualcuno dal lavoro. C’è chi torna a casa, chi scrive sul gruppo “che facciamo stasera?”, chi si incontra per un aperitivo e chi sa già che rientrerà molto più tardi. È il momento in cui le città cambiano.
Ed è proprio da qui che vogliamo partire.
Cosa succede dopo le 18?
Quando si parla di giovani e vita notturna si finisce quasi sempre a parlare di discoteche, alcol e movida.
Ma la vita dei ragazzi dopo le 18 è molto più grande di così.
È un aperitivo con gli amici, una piazza piena di gente, un concerto, una serata universitaria. È mangiare qualcosa spendendo poco, scoprire un locale appena aperto, andare al cinema, partecipare a un
evento o semplicemente stare seduti per ore sul muretto di una piazza.
E sì, naturalmente, è anche andare a ballare.
Ma negli ultimi anni persino questo sta cambiando.
A Milano sono arrivate formule come il morning clubbing, con ragazzi che vanno a ballare la mattina, e gli eventi afterwork che iniziano alle 18 e finiscono prima della classica notte in discoteca.
Forse non stiamo smettendo di uscire. Stiamo semplicemente iniziando a farlo in modo diverso.
Il problema è anche quanto costa uscire
Poi c’è una domanda molto meno romantica.
Quanto costa essere giovani e uscire la sera?
Un aperitivo, una cena, due drink, l’ingresso in un locale, magari un taxi per tornare a casa quando non ci sono più i mezzi.
In una città come Milano una normale serata può diventare rapidamente una spesa importante, soprattutto per uno studente.
Non è un caso che siano nati progetti social dedicati proprio alla ricerca degli aperitivi più economici della città o che tanti ragazzi scelgano modalità completamente diverse: una birra comprata al supermercato, una piazza e gli amici.
Anche questo è “Dopo le 18”.
E poi c’è Milano Abbiamo deciso di cominciare da qui.
Perché Milano dopo le 18 sembra quasi diventare un’altra città.
Ci sono i Navigli e la Darsena, le Colonne di San Lorenzo, Porta Venezia, Isola, Chinatown, NoLo, Arco della Pace, Garibaldi e le zone universitarie.
Quartieri molto diversi tra loro, frequentati da pubblici diversi e con modi completamente differenti di vivere la sera.
Ci sono luoghi che conoscono tutti e altri che stanno diventando punti di ritrovo quasi esclusivamente grazie a TikTok e Instagram.
Ci sono posti in cui alle 19 non riesci quasi a camminare e vie che qualche anno fa nessuno avrebbe associato alla vita notturna.
Ma vogliamo capire chi c’è davvero in quei posti.
Quanti anni hanno? Perché scelgono proprio quella zona? Quanto spendono? Come scoprono dove andare?
E soprattutto: dove vanno davvero i ragazzi di Milano?
La discoteca è ancora il centro della notte?
È un’altra domanda che vogliamo farci.
Per anni il copione era abbastanza semplice: aperitivo, magari cena e poi discoteca fino a notte fonda. Oggi non è detto che funzioni ancora così.
C’è chi preferisce un live, chi cerca piccoli eventi, chi vuole ballare ma non necessariamente fino alle cinque del mattino, chi sceglie serate che iniziano prima e chi in discoteca non ci va proprio.
E mentre passiamo ore sui social, sembra esserci contemporaneamente una nuova voglia di incontrarsi davvero.
Forse uno dei temi più interessanti da osservare sarà proprio questo: in una generazione che può parlare con chiunque attraverso uno smartphone, quanto è facile conoscere qualcuno nella vita reale?
Milano è divertente. Ma è anche sicura?
Non possiamo raccontare la città dopo le 18 senza parlare anche di questo.
Come tornano a casa i ragazzi?
Una ragazza di 18 anni si sente tranquilla a prendere la metro da sola a mezzanotte? Quali sono le zone percepite come più sicure? Quanto incide il costo di un taxi sulla scelta di tornare prima? Cosa succede quando passa l’ultima metro?
E ancora: rumore, residenti, controlli, alcol, risse, trasporti notturni.
La movida è divertimento, ma è anche uno dei temi più discussi dalle città.
Noi vogliamo provare a raccontare entrambe le cose.
Nasce “Dopo le 18”
Per questo su TSR Next Generation nasce Dopo le 18.
Non sarà semplicemente una guida ai locali e non vogliamo dirvi soltanto “dove andare questo weekend”.
Vogliamo raccontare come la nostra generazione vive le città quando finisce la giornata.
Entreremo nei locali, cammineremo nelle vie della movida, proveremo esperienze, controlleremo quanto costano davvero, parleremo con chi organizza le serate ma soprattutto con i ragazzi che quelle serate le vivono.
Racconteremo le zone più conosciute e quelle che stanno nascendo. Parleremo di divertimento, musica, cibo, eventi, università, prezzi, trasporti e sicurezza.
A volte sarà una guida. A volte un’intervista, altre usciremo semplicemente con una telecamera e una domanda.
“Che cosa fai dopo le 18?”
Perché per capire davvero come sta cambiando una generazione, forse bisogna anche guardare cosa fa quando finalmente ha finito tutto quello che deve fare.
Partiamo da Milano.
Una città enorme, veloce, costosa e piena di possibilità.
Cominceremo dalle sue vie, dai suoi quartieri e dai posti in cui ci ritroviamo. Cercheremo di capire quanto costa una serata, dove stanno andando gli universitari, quali zone stanno cambiando, come ci si sposta di notte e dove ci si sente — o non ci si sente — al sicuro.
Ma soprattutto vogliamo farlo andando fuori.
Perché Milano dopo le 18 non vogliamo raccontarla guardandola da Google. Vogliamo viverla. Ci vediamo fuori.



