Basta stress a scuola? Forse ci siamo quasi…
E — udite udite — questa volta non sono solo gli studenti a dirlo, ma anche docenti, presidi e famiglie stanno (quasi) tutti dalla stessa parte.
Cosa dice la circolare?
In parole povere: non è più sostenibile avere settimane con 4-5 verifiche concentrate e montagne di compiti a casa.
La circolare invita le scuole a:
- Distribuire meglio le verifiche scritte e orali
- Evitare il carico eccessivo nei giorni prima delle vacanze
- Favorire una didattica più equilibrata, meno stress e più apprendimento vero
La realtà di chi vive tra zaini e ansia
Chi frequenta le superiori (o anche le medie) lo sa: tra interrogazioni last-minute, verifiche multiple in una settimana e pomeriggi a studiare fino alle 22, è facilissimo sentirsi sopraffatti.
La scuola dovrebbe formarti, non bruciarti il cervello prima dei 18 anni.
👀Genitori e prof: reazioni a sorpresa
Sì, anche molti prof e genitori sono d’accordo: così non si può andare avanti.
Molti insegnanti si sono trovati costretti a concentrare tutto per “finire il programma” — ma alla fine i risultati peggiorano e gli studenti si spengono.
Curioso ma vero: questa circolare potrebbe aiutare anche i prof ad avere classi meno in burnout e più motivate.
Cosa ne pensa la Gen Z?
Sui social gli studenti hanno reagito subito:
“Era ora, non siamo robot”
“Una buona idea… se la rispettano davvero”
“Ok, ma quando arriva la circolare contro i gruppi WhatsApp dei prof?”
Ma funzionerà davvero?
Ecco il punto: non è una legge, è una circolare.
Vuol dire che non obbliga, ma consiglia.
Sarà ogni scuola, ogni preside e ogni consiglio di classe a decidere se applicarla o meno.
Quindi la palla passa ai singoli istituti… e forse anche a voi studenti, che potete iniziare a parlarne nei rappresentanti di classe o nei consigli.
In conclusione
La scuola italiana è (forse) pronta a cambiare. Meno compiti, più attenzione al benessere.
Ma sarà davvero così? Dipende anche da quanto noi — studenti, famiglie, prof — facciamo sentire la nostra voce.




